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- CA 125 : sostanza rilasciata dalle cellule nella circolazione sanguigna, che potrebbe aumentare in presenza di tumore o di altre patologie. Dà il nome all'analisi del sangue che misura il livello di tale sostanza.
- Cancerogeno: qualsiasi elemento fisico, chimico, ambientale che può concorrere alla genesi e allo sviluppo del cancro.
- Cancro: sinonimo di tumore maligno
- Carcinoide : Tumore poco frequente appartenente al gruppo degli apudomi, localizzato a livello dell'appendice (con comportamento spesso benigno) oppure meno frequentemente a livello dell'intestino tenue, dei bronchi, del pancreas, del colon e del retto (con comportamento spesso maligno). Il carcinoide può secernere serotonina ed altre sostanze, che sono responsabili dell'insieme di sintomi e segni denominato sindrome da carcinoide.
- Carcinomi: sono tumori maligni che derivano dalle cellule degli epiteli di rivestimento della cute e di apparati come bocca, esofago, stomaco, intestino, fegato, polmone, rene, vescica, pancreas e apparato genitale
- Carcinoma duttale in situ (DCIS ) : forma cancerosa, non invasiva, che origina nei dotti mammari. Le cellule atipiche non si sono diffuse al di fuori dei dotti invadendo altre parti della ghiandola mammaria. In alcuni casi, questa forma di tumore può evolvere in forma infiltrante, con conseguente invasione del tessuto circostante, anche se non è ancora possibile prevedere quali lesioni diventeranno infiltranti;
- Carcinoma lobulare in situ (LCIS) : forma di tumore che origina nei lobuli mammari. Raramente evolve in forma invasiva; tuttavia, in presenza di tale neoplasia, aumenta il rischio di sviluppare un tumore nella mammella controlaterale.
- Cavità pleurica : spazio tra i polmoni e la parete toracica.
- CEA : antigene carcinoembrionario, una sostanza presente nel sangue che potrebbe aumentare in presenza di un tumore, prima dell'inizio del trattamento. Dà il nome al l'analisi del sangue che misura il livello di tale antigene. Il CEA è prodotto sia dalle cellule neoplastiche, sia da quelle normali. Se la sua concentrazione è superiore alla norma, ciò può essere il segno della presenza di un tumore del colon o di altre patologie.
- Cellula: la più piccola componente di un organismo vivente che può svilupparsi e riprodursiindipendentemente
- Cellule staminali periferiche : cellule immature da cui originano tutte le cellule ematiche.
- Cervice : l'estremità inferiore e stretta dell' utero (v.) .
- Chemioembolizzazione dell'arteria epatica : trattamento chirurgico c onsistente nella chiusura dell' arteria epatica (il più importante vaso sanguigno che alimenta il fegato) e nella successiva somministrazione dei chemioterapici tra questo punto di ostruzione e il fegato, usando in tal modo le arterie epatiche per veicolare i farmaci a tutto il fegato. Solo una minima parte di farmaco raggiunge le altre parti dell'organismo. L'ostruzione può essere temporanea o permanente, a seconda della modalità con sui si blocca l'arteria. Il fegato continua ad essere irrorato attraverso la vena porta, che trasporta il sangue dallo stomaco e dall'intestino.
- Chemioprevenzione: somministrazione di farmaci allo scopo di prevenire la formazione di un tumore.
- Chemioprofilassi : somministrazione di farmaci, vitamine e a ltre sostanze allo scopo di ridurre il rischio di sviluppare un tumore o una recidiva.
- Chemioresistenza: resistenza all'azione di un farmaco.
- Chemioterapia : modalità terapeutica che distrugge le cellule neoplastiche attraverso la somministrazione di farmaci, che possono essere assunti per bocca in forma di compresse, oppure iniettati per via endovenosa o intramuscolare. In questi casi, la chemioterapia si definisce trattamento sistemico , perché il farmaco entra nella circolazione sanguigna, si diffonde nell'organismo e in questo modo può raggiungere e distruggere le cellule neoplastiche che si sono diffuse a distanza. Quando il farmaco chemioterapico è somministrato direttamente nella colonna spinale, in una cavità organica, quale l'addome, o in un organo, esso agisce principalmente sulle cellule neoplastiche presenti in quella regione. Questa modalità di somministrazione si definisce chemioterapia loco-regionale . La maggior parte dei chemioterapici antitumorali disponibili uccide le cellule tumorali interferendo, con modalità differenti, con la sintesi del DNA e, quindi, con la capacità delle cellule di crescere e moltiplicarsi. Anche la chemioterapia, come la radioterapia, può danneggiare cellule normali, in particolare quelle che si dividono più rapidamente. Si possono quindi avere effetti collaterali comprendenti perdita di capelli, nausea, vomito e anemia . La modalità di attuazione della chemioterapia dipende dal tipo e dallo stadio del tumore ma anche in base alle condizioni generali del paziente. La chemioterapia è spesso usata in associazione a chirurgia e radioterapia per trattare tumori diffusi e recidive o nel caso in cui ci sia forte probabilità di recidiva.
- Cheratosi: alterazione della pelle, caratterizzata da un ispessimento dello strato corneo dell'epidermide. Ci sono vari tipi di cheratosi. Quella definita attinica interessa soprattutto gli anziani o che si espone molto alle radiazioni solari. E' una lesionebenigna.
- Chirurgia : procedura tramite la quale si rimuove il tumore e si accerta quanto esso si sia diffuso.
- Cistectomia radicale : intervento demolitore tramite il quale il chirurgo rimuove la vescica, i tessuti e i linfonodi adiacenti. Si esegue quando il tumore ha invaso la parete muscolare o quando il tumore superficiale coinvolge una grossa porzione di vescica.
- Cistectomia segmentale : intervento di asportazione della porzione di vescica interessata dal tumore. Si esegue su pazienti che hanno un tumore a basso grado di malignità, che ha invaso la parete della vescica, ma è circoscritto ad un'area della vescica stessa.
- Cisti: è una formazione congenita o sviluppatasi negli anni che si ritrova in organi e tessuti diversi. È costituita da una membrana connettivale, al cui interno si possono trovare sebo, liquido ed altri elementi a seconda del tipo e della sede.
- Cistoadenocarcinoma : Tumore maligno epiteliale caratterizzato dalla presenza di masse cistiche.
- Cistoscopia : procedura che consente di visualizzare direttamente le strutture interne della vescica attraverso un tubo sottile dotato anche di apparato illuminante detto cistoscopio, che viene inserito nella vescica attraverso l'uretra. Durante questo esame è possibile eseguire un prelievo di campioni di tessuti per la biopsia.
- Citologia : studio delle cellule al microscopio per studiarne il tipo e per rilevare la presenza di cellule atipiche.
- Citosina: una delle 4 basi azotate che compongono il DNA.
- Clark (livelli di) : Livelli di infiltrazione cutanea del melanoma. Si tratta di cinque livelli ad ognuno dei quali corrisponde progressivamente l'interessamento di strati cutanei più profondi da parte del melanoma.
- Clisma opaco (con bario) : serie di radiografie per la visualizzazione dell'apparato gastro-digerente. Il bario (v.) si usa come mezzo di contrasto per ottenere una migliore visualizzazione radiografica dell'apparato digerente; il bario si fissa, infatti, alla parete intestinale, consentendo in tal modo una migliore visualizzazione di ogni eventuale anomalia. Il bario può essere somministrato in forma liquida per via orale oppure introdotto nel colon attraverso l'ano. Una volta ottenuta una buona distribuzione del bario si fa la radiografia, che mette in luce eventuali formazioni anomale sulla parete come polipi o ulcere.
- CLL : v. leucemia linfatica cronica.
- CML : v. leucemia mieloide cronica.
- Clonazione: tecnica sperimentale di biologia molecolare per produrre copie identiche di molecole, cellule o organismi.
- Clone: popolazione di cellule o organismi aventi lo stesso genoma, perché derivati da un progenitore comune.
- Codice genetico: è la lingua in cui sono scritte le istruzioni di montaggio delle proteine. Ha un alfabeto di sole quattro lettere: A (adenina), C (citosina), G (guanina) e T (timina). Combinando tre a tre queste lettere si ottengono le parole che, nel linguaggio della cellula, corrispondono agli aminoacidi.
- Codone : unità del codice genetico costituita da una sequenza di tre nucleotidi adiacenti (tripletta) che indica un determinato aminoacido.
- Colangiocarcinoma : Tumore maligno poco frequente che origina dall'epitelio dei dotti biliari.
- Colangiografia transepatica percutanea (PTC) : tecnica radiografica che consente di visualizzare il fegato e i dotti biliari. L'operatore introd urrà attraverso il fianco destro un ago sottile nel fegato e tramite questo inietterà il mezzo di contrasto che gli permetterà di visualizzare meglio eventuali ostruzioni ai raggi X. Per ridurre l'eccesso di bile da cui deriva l'ittero (v.), in alcuni casi potrà lasciare in situ un catetere per facilitarne il drenaggio. Quest'esame si esegue solo nel caso in cui non sia possibile effettuare l'ERCP (v.).
- Colangiopancreatografia retrograda endoscopica (ERCP) : tecnica radiografica che consente di visualizzare i dotti che trasportano la bile dal fegato alla cistifellea e dalla cistifellea al duodeno. Talvolta il cancro del pancreas provoca un restringimento dei dotti, con occlusione o rallentamento del flusso biliare e conseguente comparsa di ittero. L'operatore introdurrà delicatamente un tubo sottile attraverso la gola fino a raggiungere lo stomaco e poi il duodeno; egli introdurrà quindi, un catetere o tubo sottile fino a raggiungere i dotti biliari e pancreatici. In questo modo potrà visualizzare gli organi interni e introdurre nel dotto pancreatico il mezzo di contrasto, che consente di vedere ancora più chiaramente la regione alla radiografia. L'operatore avrà, inoltre, la possibilità di prelevare un campione di cellule da esaminare al microscopio e anche di rimuovere un'eventuale ostruzione dei dotti causata dalla presenza del tumore;
- Colite ulcerosa : formazione di ulcere sulla mucosa che riveste l'intestino crasso.
- Colonscopia : procedura che consente di visualizzare le strutture interne del colon e del retto. L'operatore inserisce delicatamente attraverso l'ano una sonda a fibre ottiche contenute in un tubo flessibile, detto colonscopio , tramite il quale può esaminare accuratamente tutto il colon e il retto. Qualora accerti la presenza di un polipo o di altro tessuto anomalo, può asportarlo tutto o in parte (biopsia incisionale) ed inviarlo in laboratorio per l'esame istologico al microscopio.
- Colonscopia virtuale : utilizza le immagini acquisite mediante la TAC (V.) per avere informazioni sulle strutture interne del colon. Un computer elabora le immagini per ottenere rappresentazioni dettagliate che consentano di accertare la presenza di polipi o di altro tessuto anomalo sulla parete interna del colon. Si chiama anche colonografia o colonografia computerizzata in quanto le fibre ottiche illuminano la parte da esaminare e rimandano le immagini su di uno schermo esterno.
- Colostomia : intervento chirurgico cui il chirurgo ricorre in presenza di tumori del colon-retto nel caso in cui non possa eseguire l' anastomosi (v.) dei due monconi. Egli praticherà nella parete addominale uno stoma (v.) per consentire l'evacuazione delle feci in un apposito sacchetto. In alcuni casi la colostomia è provvisoria, ossia sarà lasciata in situ soltanto fino a che la parete del colon non sarà ritornata alle condizioni normali; se, invece, il chirurgo deve necessariamente asportare tutta la porzione inferiore del colon, la stomia sarà permanente.
- Colposcopia : procedura che consente di visualizzare le strutture interne della vagina e della cervice per individuare eventuali anomalie. Si esegue inserendo attraverso la vagina un tubo sottile, detto colposcopio , dotato all'estremità di apparato illuminante. Durante la colposcopia è anche possibile prelevare campioni di tessuto da sottoporre a biopsia (V.).
- Conizzazione : intervento tramite il quale si asporta dalla cervice e dal canale cervicale una porzione di tessuto a forma di cono. Il campione sarà quindi analizzato in laboratorio al microscopio per rilevare l'eventuale presenza di cellule atipiche. La conizzazione può essere attuata ai fini diagnostici o terapeutici .
- Condrosarcoma : tumore maligno che origina da tessuto cartilagineo, frequentemente localizzato a livello delle ossa pelviche, del femore o dell'omero.
- Cordectomia : asportazione delle corde vocali.
- Coriocarcinoma : tumore maligno derivante da determinate cellule embrionali (o che possiede caratteristiche microscopiche e/o biochimiche ad esse riconducibili). E' una delle neoplasie germinali. Sinonimo: corionepitelioma.
- Craniotomia : intervento di apertura della scatola cranica.
- Criochirurgia : tecnica chirurgica che sfrutta l'azione necrotizzante di temperature molto basse per distruggere il tessuto atipico, come il carcinoma in situ (tumore che interessa solo le cellule da cui è originato e che non si è propagato ai tessuti adiacenti). La procedura può essere eseguita sotto controllo ecografico;
- Crioterapia : v. criochirurgia.
- Cromosoma : lungo filamento di DNA che porta centinaia o migliaia di geni. L'Uomo ha 23 coppie di cromosomi, contenuti nel nucleo di ogni cellula.
- Curettage endocervicale : procedura che consiste nel prelievo di cellule o di tessuto dal canale cervicale utilizzando una curette , uno strumento simile a un piccolo cucchiaio. I campioni così ottenuti possono essere sottoposti ad analisi istologica. A volte, il curettage è eseguito contemporaneamente alla colposcopia.
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