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- Rabdomiosarcoma: Tumore maligno (sarcoma) che origina da cellule della muscolatura striata.
- Rad: Unità di dose assorbita, equivalente ad un centesimo di Gray (Gy), dal quale è stato sostituito nella pratica radioterapica.
- Radiografia del torace: radiografia degli organi e delle ossa che si trovano nel torace. I raggi X consistono in un fascio di energia in grado di attraversare il corpo e fissarsi su una pellicola, rendendo in questo modo l’immagine delle strutture interne dell’organismo.
- Radioisotopo: sostanza radioattiva.
- Radionuclide: sostanza radioattiva.
- Radioterapia: è un tipo di trattamento oncologico basato sull'utilizzo di radiazioni ad alta energia (raggi X, alfa, beta, gamma) in grado di distruggere le cellule tumorali e ridurre le dimensioni del tumore. Le radiazioni danneggiano il DNA, impedendo alla cellula di replicarsi e causandone la morte. La terapia è diretta specialmente contro le cellule tumorali perché si replicano più attivamente. Anche alcune cellule normali possono però essere uccise, soprattutto quelle a elevata velocità di replicazione. Esistono due tipi di radioterapia: radioterapia esterna in cui le radiazioni sono erogate da una macchina esterna all’organismo e orientate sulla zona interessata dal tumore; e radioterapia interna o intracavitaria, in cui il radioisotopo (v.) può essere immesso direttamente nella lesione o vicino ad essa. La modalità di attuazione della radioterapia dipende dal tipo e dallo stadio del tumore. La radioterapia è generalmente utilizzata, anche in associazione alla chemioterapia, per ridurre la dimensione di un tumore prima della chirurgia o per distruggere eventuali cellule tumorali rimaste dopo un intervento chirurgico. Solo in alcuni casi di tumori localizzati è impiegata come trattamento principale
- Randomizzazione: Meccanismo, utilizzato negli studi di tipo comparativo, per mezzo del quale due o più terapie vengono confrontate mediante assegnazione casuale ai pazienti. In tal modo ogni paziente ha la stessa probabilità di ricevere uno dei trattamenti oggetti di studio.
- Recettori: Proteine localizzate sulla superficie o all'interno delle cellule che sono in grado di riconoscere e legare in maniera selettiva una particolare sostanza di varia natura (per esempio un ormone, un antigene, uno zucchero) ma anche un microrganismo (un virus o un batterio). Il legame di una sostanza al proprio recettore provoca una cascata di reazioni che culminano in una precisa risposta della cellula alla sostanza legata, che agisce da segnale. Per esempio, il legame di un ormone come l'insulina ai propri recettori situati nel fegato indica che è necessario immagazzinare all'interno delle cellule il glucosio ingerito con un pasto e circolante nel sangue: la risposta delle cellule epatiche a questo segnale è l'assunzione al loro interno del glucosio circolante, con un conseguente ristabilirsi dei valori normali di glicemia. Nel caso dei tumori, i recettori possono avere un ruolo determinante. Spesso, infatti, la trasformazione neoplastica induce la cellula a produrre recettori modificati, che mandano segnali del tutto sregolati: può accadere per esempio che un recettore che normalmente risponde agli stimoli di crescita esterni venga mutato e sia quindi sempre attivo, inviando alla cellula stimoli proliferativi continui. Mutazioni in alcuni tipi di recettori possono quindi essere alla base dello sviluppo dei tumori. Conoscere queste mutazioni può essere utile per sintetizzare farmaci mirati che, una volta legati ai recettori modificati, siano in grado di bloccarne l'attività che favorisce la crescita tumorale
- Reflusso gastroesofageo: risalita in esofago di contenuto dello stomaco. Per la sua acidità può essere fonte di dolore e patologia.
- Remissione: Regressione della neoplasia, che può essere completa con scomparsa della neoplasia (remissione completa) o parziale con riduzione della neoplasia superiore al 50% (remissione parziale). Vedi anche risposta terapeutica.
- Reni: due organi simmetrici situati a ciascun lato della colonna vertebrale. Ogni rene è costituito internamente da tubuli sottili che filtrano e depurano il sangue, privandolo delle scorie ed eliminando queste con l’urina. L’urina secreta dai reni scorre attraverso l’uretere nella vescica, dove viene trattenuta fino al momento della minzione.
- Resezione cuneiforme: intervento di asportazione del tumore e tessuto sano circostante, con incisione a forma di cuneo.
- Resezione transuretrale della prostata: intervento tramite il quale chirurgo rimuove il tessuto prostatico senza incisione chirurgica, introducendo attraverso l’uretra un tubo flessibile detto cistoscopio, dotato all’estremità di un apparato illuminante.
- Retinoblastoma: Raro tumore maligno che si sviluppa a livello della retina. E' il tumore intraoculare più comune dell'età pediatrica.
- Retto: parte inferiore dell’intestino, organo dell’apparato digerente o gastrointestinale. L’apparato digerente assorbe dagli alimenti che ingeriamo le sostanze nutritive (vitamine, minerali, carboidrati, grassi, proteine e acqua), e trattiene i residui finché l’organismo non li espelle. L’apparato digerente è composto dall’esofago, dallo stomaco, dall’intestino tenue e dall’intestino crasso. L’intestino crasso comprende il ceco, il colon ascendente, il colon trasverso , il colon discendente, il sigma e il retto. Il retto si apre all’esterno tramite l’ano, l’orifizio attraverso il quale l’organismo evacua le feci.
- Rettocolonscopia: Esplorazione endoscopica del retto e del colon.
- Rettosigmoidoscopia: esame che consente di valutare la mucosa interna del retto e dell'ultima parte del colon, effettuato mediante una sonda flessibile dotata di un fascio di fibre ottiche
- Rettoscopia: Esplorazione in endoscopia del retto.
- Ricaduta (tumorale): Comparsa di nuove lesioni neoplastiche oppure aumento delle dimensioni di una neoplasia, in risposta completa o risposta parziale, rispetto ai valori pretrattamento.
- Ricerca del sangue occulto nelle feci: analisi di un campione di feci allo scopo di accertare la presenza di sangue non visibile.
- Ricerca di marcatori tumorali nel sangue: esame di laboratorio tramite il quale è possibile valutare la quantità di sostanze prodotte in organi e tessuti, quindi, anche dalle cellule neoplastiche, e rilasciate nel sangue. Talune di queste sostanze sono specifiche per alcuni tipi di tumori (da cui la definizione di marker o marcatori) e il loro innalzamento nel sangue riflette, generalmente, la crescita del tumore. I marker tumorali si determinano, di solito, prima del trattamento per stabilire lo stadio della malattia e alla sua conclusione per accertare se il tumore é stato rimosso totalmente o se é necessario un ulteriore intervento terapeutico. Successivamente, i livelli dei marker tumorali sono controllati a intervalli regolari per accertare l’insorgenza di eventuali recidive.
- Rinofaringe: porzione superiore della faringe (v.) localizzata dietro il naso. È un condotto lungo circa 12 cm, che origina dietro il naso e termina nella parte superiore della trachea e nell’esofago (v.). Aria e cibo passano attraverso la faringe verso la trachea, l’ una o l’esofago, l’ altro. Le narici portano al rinofaringe. Due aperture a lato del rinofaringe portano all’orecchio.
- Rinoscopia: procedura che consente di visualizzare le strutture interne del naso attraverso un tubo flessibile dotato di un apparato illuminante detto rinoscopio allo scopo di rilevare eventuali anomalie. Il medico potrà anche eseguire delle biopsie (v.).
- Risonanza magnetica nucleare (RMN): è una tecnica radiografica che utilizza i campi magnetici e onde radio per trasmettere a un computer i dati, che poi questo rielabora per dare immagini dettagliate delle strutture interne dell’organismo. E’ un esame diagnostico che permette di visualizzare parti interne del corpo attraverso l'applicazione di un campo magnetico esterno, a cui i diversi organi e tessuti rispondono emettendo diversi tipi di onde. Viene effettuata introducendo il paziente in un apparecchio cilindrico che genera il campo magnetico e rileva le onde emesse ricostruendo le immagini delle strutture interne. In alcuni casi può essere somministrato anche un mezzo di contrasto per via endovenosa. L'esame è utilizzato per la diagnosi delle malattie del cervello e della colonna vertebrale, dell'addome, dei grossi vasi e del sistema muscolo-scheletrico. In particolare, consente la diagnosi di tumori perché ne evidenzia la vascolarizzazione patologica. Le cellule tumorali, in continua crescita, richiedono infatti un maggior afflusso di sangue rispetto a quelle dei tessuti normali. La risonanza magnetica è controindicata per i portatori di pacemaker, di protesi metalliche interne, di clips metalliche, trapianto del cristallino, impianto coclearie fisso, distrattore di colonna vertebrale.
- RNA: è il materiale presente anche nel nucleo di ogni cellula del corpo umano e che assicura il passaggio alla cellula delle informazioni genetiche contenute nel DNA.
- RNA acido ribonucleico: lunga molecola costituita da quattro elementi costituenti detti basi azotate o nucleotidi o ribonucleotidi: adenina (A), guanina (G), citosina (C) e uracile (U).
- RNA messaggero o mRNA: molecola lineare di RNA che rappresenta una copia dell'informazione contenuta in un gene.
- RNA polimerasi: Enzima che catalizza la trascrizione, cioè il trasferimento del messaggio genetico contenuto in un gene dal DNA all'RNA messaggero.
- RNA transfer: Piccola molecola di RNA che trasporta un determinato aminoacido.
- Rx delle prime vie digerenti con bario: serie di radiografie dell’esofago e dello stomaco. Il bario (v.) si fissa alla parete dell’esofago e dello stomaco, consentendo in tal modo una migliore visualizzazione di ogni eventuale anomalia.
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