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- Salpingi: canali attraverso i quali l’oocita (v.) passa dall’ovaio all’utero.
- Sarcomi: Sono i tumori maligni che colpiscono il tessuto connettivo
- Scala di Gleason: scala di punteggio da 2 a 10 che serve per stabilire la probabilità di diffusione di un tumore prostatico: quanto più basso è il punteggio, tanto minore sarà la probabilità di diffusione.
- Scintigrafia: è una tecnica diagnostica che permette di visualizzare la struttura dell'organo o il suo funzionamento grazie a sostanze radioattive. In pratica si sceglie la sostanza da “marcare”, ovvero da rendere radioattiva, in base all'organo da studiare. Se si deve esaminare la tiroide, per esempio, si usa lo iodio radioattivo perché tale sostanza viene utilizzata preferenzialmente dalle cellule tiroidee. La sostanza viene in genere iniettata per via endovenosa, quindi si aspetta qualche ora per essere certi che sia giunta a destinazione. A questo punto si mette la persona da esaminare sotto una gammacamera, ovvero uno strumento in grado di rilevare i raggi gamma (simili ai raggi X delle radiografie) emessi dai tessuti radioattivi. Un computer trasforma poi questi segnali in un'immagine colorata dell'organo esaminato. Dato che più una cellula è attiva più sostanza viene assorbita, la scintigrafia è capace anche di dare informazioni sulla funzionalità delle diverse parti di un organo. In questo caso le zone che sono più attive appaiono all'elaborazione finale colorate di rosso, mentre le zone che lo sono meno appaiono blu.
La scintigrafia è un esame utilissimo per individuare tumori anche piccolissimi (bastano poche cellule) oppure metastasi a distanza: per questo fa parte degli esami standard che vengono prescritti dopo una diagnosi di tumore. - SCLC: Acronimo inglese di carcinoma polmonare a piccole cellule, altrimenti detto microcitoma polmonare.
- Scintigrafia con gallio: indagine che consente di individuare le aree dell’organismo in cui le cellule, in particolare quelle neoplastiche, si moltiplicano rapidamente. Una piccolissima quantità di sostanza radioattiva, il gallio, è iniettata in vena e si diffonde nell’organismo attraverso il sangue, per poi accumularsi nelle ossa e negli altri tessuti (organi). Il contrasto è assorbito dalle ossa e captato da uno speciale scanner.
- Sclera: parte non trasparente del rivestimento del bulbo oculare, comunemente definita il bianco degli occhi.
- Screening: test effettuato su un campione di popolazione definito a rischio per una certa patologia e finalizzato a migliorare la sopravvivenza delle persone affette. Nel caso dei tumori i programmi di screening prevedono il reclutamento di un certo numero di soggetti ritenuti a rischio sulla base di linee guida prestabilite e la successiva somministrazione del test diagnostico (per esempio il Pap-test per il carcinoma della cervice uterina, la mammografia per il carcinoma della mammella, la determinazione del PSA nel sangue per il tumore della prostata). Eseguiti a precisi intervalli di tempo, questi test permettono la diagnosi precoce. Le caratteristiche del test di screening ideale sono la massima sensibilità (il test rileva tutti i casi di malattia, senza alcun risultato falso negativo), specificità (il test rileva solo i casi di malattia, senza alcun risultato falso positivo) e l'accettabilità da parte dei soggetti sottoposti, oltre a un favorevole rapporto costi-benefici.
- Scroto: sacco di cute lassa immediatamente al di sotto del pene, contenente i testicoli.
- Seminoma: Neoplasia germinale del testicolo (meno frequentemente insorge nel mediastino o nel retroperitoneo), tipica dei giovani adulti.
- Sequenziamento: lettura della sequenza di basi azotate presenti in un filamento di DNA.
- Sezary (sindrome di): Linfoma maligno cutaneo a cellule T (linfociti T).
- Sigmoidoscopia: procedura che consente di visualizzare le strutture interne del retto e del sigma, accertando in tal modo la presenza di polipi, tumori o aree anomale. L’operatore inserisce delicatamente attraverso l’ano un tubo flessibile detto sigmoidoscopio, dotato all’estremità di un apparato illuminante, tramite il quale può esaminare accuratamente la parte interna del basso colon e del retto.
- Sirt (Selective Internal Radiotherapy): ultima metodica di radioterapia attraverso la quale piccolissime sfere radioattive sono in grado di viaggiare nell’organismo e di portare la terapia direttamente all’interno dei tessuti malati. Si sta dimostrando efficace per le metastasi al fegato causate da un tumore colorettale. Tratta le lesioni metastatiche non operabili e non rispondenti a chemioterapia senza portare danno ai tessuti sani, come è inevitabile con la radioterapia esterna tradizionale. Il trattamento richiede il ricovero per una notte dopo l’infusione a scopo precauzionale.
- Sistema linfatico: elemento del sistema immunitario dell’organismo, che si compone dei seguenti elementi: linfa (v.), vasi linfatici (v.), linfonodi (v.), milza (v.), timo (v.), tonsille (v.) e midollo osseo (v.).
- Sistema TNM: è il sistema internazionale di classificazione dell'evoluzione di un tumore (stadiazione), che considera tre parametri: dimensioni del tumore primitivo (T), coinvolgimento di linfonodi regionali (N) e presenza di metastasi a distanza (M). Le prime due categorie sono poi divise in sottogruppi in base, rispettivamente, alle dimensioni crescenti del tumore e al numero di linfonodi coinvolti nelle stazioni linfatiche del territorio colpito. I criteri specifici di classificazione dipendono ovviamente dal tipo di tumore considerato. In base alle dimensioni in centimetri e all'eventuale presenza di invasione della muscolatura o dei tessuti circostanti, si distinguono cinque gradi T: da T0, in cui non si ha evidenza di tumore primario, a T4. Quattro i possibili livelli di coinvolgimento dei linfonodi: da N0 (quando i linfonodi regionali non sono interessati) a N3, con distinzioni che dipendono sia dal numero di linfonodi colpiti che dalla distanza dalla sede primaria del tumore della stazione linfatica interessata. Infine, l'assenza di metastasi a distanza è indicata con M0 e la presenza con M1. Nel complesso, un tumore viene considerato tanto più avanzato quanto più è voluminoso ed esteso oltre l'organo interessato. Oltre che per la formulazione della prognosi, la stadiazione dei tumori è cruciale per stabilire il piano terapeutico più efficace.
- Sopravvivenza: Questo termine acquista in oncologia un significato particolare, perché viene utilizzato per dare una valutazione della gravità della malattia sulla base di studi epidemiologici (ovvero calcolando quanto sopravvivono in media le persone che sono affette da un cancro con determinate caratteristiche al momento della diagnosi).
Per convenzione si è stabilito di considerare la sopravvivenza libera da malattia come parametro fondamentale per valutare la guarigione. I pazienti con sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi senza ricadute possono con un'elevata probabilità essere considerati guariti definitivamente. Per questa ragione, durante i cinque anni successivi alla diagnosi e alla cura gli esami di controllo saranno piuttosto ravvicinati, mentre in genere, passato il primo lustro, si tenderà a distanziarli sempre più. - SPECT: la tomografia computerizzata a emissione di fotoni singoli (SPECT) è una tecnica diagnostica simile alla PET, ma basata sull'uso di composti radioattivi che emettono direttamente radiazioni gamma. Anche in questo caso viene effettuata un'indagine funzionale dell'attività di organi e tessuti. Dopo iniezione di sostanze radioattive, un apparecchio in grado di rilevare le radiazioni gamma ruota attorno al paziente acquisendo immagini che vengono elaborate al computer. La SPECT è impiegata per la diagnosi di malattie cerebrali e del sistema neuroendocrino.
- Speculum: strumento che consente di visualizzare le strutture del canale vaginale e la cervice per individuare eventuali segni patologici e aree anomale.
- Splenectomia: intervento chirurgico tramite il quale si asporta la milza.
- Stadiazione: processo comprendente l’esecuzione di vari accertamenti allo scopo di verificare la diffusione delle cellule neoplastiche e stabilire, in tal modo, lo stadio della patologia neoplastica. È importante per la scelta del trattamento più indicato per il singolo caso. In alcuni casi è possibile procedere a stadiazione chirurgica (prima del trattamento), che consiste in un intervento chirurgico allo scopo di rilevare l’eventuale diffusione del tumore all’interno di un organo. In alcuni casi, durante l’intervento, è possibile asportare il tumore. Generalmente, la stadiazione chirurgica prima del trattamento si esegue soltanto nell’ambito di uno studio clinico.
- Stent endoluminale: anello o tubo sottile, espandibile, che si posiziona per via endoscopica allo scopo di mantenere la pervietà di strutture cave, quali, ad esempio, le arterie o l’esofago.
- Stoma: apertura artificiale per consentire la raccolta delle urine e l’evacuazione delle feci in appositi sacchetti nei casi in cui il chirurgo abbia dovuto attuare un intervento fortemente demolitore per rimuovere un tumore molto esteso.
- Stomaco: organo a forma di sacco situato nella parte superiore della cavità addominale. È nello stomaco che gli alimenti che ingeriamo vengono scomposti, ossia digeriti. Il cibo giunge nello stomaco attraverso l’esofago (v.) e dopo essere stato parzialmente digerito passa nell’intestino tenue e infine nell’intestino crasso, detto anche colon-retto. La parete dello stomaco è formata da tre strati di tessuto: lo strato mucoso (interno), lo strato muscolare (intermedio) e lo strato sieroso (esterno).
- Striscio cervico-vaginale: v. Pap test.
- Striscio di sangue periferico: studio al microscopio di un campione di sangue allo scopo di accertare la presenza di blasti e verificare il numero e il tipo di globuli bianchi, il numero di piastrine e i cambiamenti morfologici delle cellule ematiche.
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