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- TAC: la tomografia computerizzata o TC fino a pochi anni fa veniva chiamata comunemente TAC (acronimo di tomografia assiale computerizzata). E’ una particolare tecnica radiografica che consente di ottenere radiografie dettagliate delle strutture interne dell’organismo da angolazioni diverse. Il nome è cambiato perché sono cambiate le apparecchiature, che non usano più solo l'asse centrale del corpo come punto di riferimento ma sono in grado di ruotare intorno al paziente per fornire immagini con un dettaglio migliore. La TC è l'esame di scelta nella diagnosi della maggior parte dei tumori perché permette, con una tecnica del tutto indolore e simile a quella della radiografia, di ottenere immagini degli organi interni come se fossero esaminati a fettine di uno spessore variabile da 1 a 3 centimetri. Le immagini si ottengono per mezzo di un computer collegato a un’apparecchiatura a raggi X. In alcuni casi, si usa un mezzo di contrasto (che sarà iniettato in vena oppure dato da assumere oralmente) per migliorare la visualizzazione degli organi e dei tessuti. Un piccolo tumore è quindi visibile in una fettina ma non nelle successive e questo rende l'esame particolarmente prezioso.
La TC usa i raggi X, contrariamente alla risonanza magnetica, e quindi è controidicata in alcune situazioni come la gravidanza, salvo necessità improrogabile. - TAC spirale: è un’evoluzione della tecnica tradizionale, rappresentata da un’apparecchiatura più moderna che ruota intorno al corpo come se lo avvolgesse in una spirale e permette di studiare gli organi interni a fettine ancora più sottili. E’ usata, per esempio, nella diagnosi precoce dei tumori del polmone.
- Terapia biologica: trattamento che mira a stimolare le difese naturali dell’organismo per combattere il tumore attraverso la somministrazione di sostanze prodotte dall’organismo stesso oppure di origine sintetica. La funzione di tali sostanze è quella di stimolare, orientare o ripristinare il sistema immunitario dell’organismo a difendersi dalla malattia.
- Terapia fotodinamica: trattamento di recente introduzione che distrugge le cellule tumorali tramite l’uso di farmaci speciali e di un fascio di luce. Il farmaco si attiva solo quando sull’ogano o sull’area interessati s’irradia una luce speciale che distrugge le cellule neoplastiche.
- Terapia genica: Tecnica usata per eliminare un difetto genico mediante intervento diretto sul DNA della cellula
- Teratoma: Tumore germinale, del quale si riconoscono forme mature (benigne) e forme immature (maligne).
- Test di Coombs: analisi di un campione di sangue per accertare la presenza di anticorpi sulla superficie dei globuli bianchi o delle piastrine, con i quali possono reagire provocandone la distruzione.
- Testicoli: due ghiandole a forma di uovo che si trovano nello scroto (v.). Ciascun testicolo é trattenuto dal cordone spermatico, che contiene il condotto deferente, i vasi e i nervi che irradiano il testicolo. I testicoli sono le ghiandole sessuali maschili che producono testosterone e spermatozoi. Le cellule germinali del testicolo producono spermatozoi immaturi che, muovendosi attraverso una rete di tubuli di dimensioni crescenti, raggiungono l’epididimo (v.), in cui gli spermatozoi maturano e permangono.
- Testosterone: ormone sessuale maschile secreto dai testicoli e dalle ghiandole surrenali.
- Timina: Una delle 4 basi azotate che compongono il DNA.
- Timo: piccolo organo situato nel torace, dietro lo sterno, in cui crescono e si moltiplicano i linfociti (v.). Presente nell’ infanzia, regredisce nell’ età adulta.
- Timoma: Rara neoplasia epiteliale maligna o potenzialmente maligna, localizzata generalmente nel mediastino anteriore.
- Tiroide: ghiandola che si trova alla base del collo, che si compone di due lobi laterali, destro e sinistro. La ghiandola tiroidea secerne ormoni importanti per la funzionalità normale dell’organismo.
- Tiroidectomia subtotale: consiste nell’asportazione di tutta la ghiandola tiroidea tranne una piccola porzione;
- Tiroidectomia totale: è l’intervento di asportazione di tutta la tiroide;
- Tomografia ad emissione di positroni: v. PET.
- Tomografia assiale computerizzata: v. TAC.
- Tomografia computerizzata: v. TAC.
- Tonsille: due piccoli organi linfatici situati nel retrogola, che producono i linfociti (v.).
- Toracentesi: procedura che consiste nel prelievo di liquido dalla cavità pleurica (v.) per mezzo di un ago che s’introduce tra le coste. Può essere terapeutica o diagnostica: in questo caso il campione di liquido è poi analizzato al microscopio per accertare la presenza di eventuali cellule patologiche.
- Toracoscopia: tecnica chirurgica che consente all'operatore di visualizzare le strutture interne del torace per mezzo di uno strumento denominato toracoscopio. Dopo aver praticato una piccola incisione sulla parete toracica, l'operatore introdurrà delicatamente lo strumento attraverso le coste. Nel corso della toracoscopia, l’operatore potrà prelevare campioni di tessuto e linfonodi per la biopsia (v.).
- Tracheotomia: apertura della porzione cervicale della trachea per permettere al paziente di respirare.
- Transgene: Gene estraneo introdotto nel genoma di un organismo.
- Transgenico: Organismo formato dall'inserimento di materiale genetico estraneo nel genoma.
- Trapianto di cellule staminali periferiche: procedura tramite la quale si reimpiantano nel paziente per infusione le cellule staminali periferiche (v.) precedentemente prelevate dal sangue o dal midollo osseo del paziente o di un donatore compatibile. Le cellule staminali sono prelevate dopo una leucoferesi (v.) di 3-4, quindi trattate e congelate fino all’utilizzo. Al termine della chemioterapia le cellule staminali sono trasfuse nella circolazione del paziente per infusione. Le cellule staminali crescono e in poco tempo reintegrano le cellule ematiche distrutte dai trattamenti antiblastici.
- Trascrizione: processo di trasferimento dell'informazione contenuta nel DNA in una sequenza complementare di RNA.
- Trimprob: è una sonda cerca-tumori per lo screening più accurato del tumore della prostata.
- Tube di Falloppio: v. salpingi.
- Tumore benigno: È quello che tende a restare limitato all'organo in cui si è sviluppato. Anche restando là dov'è, lo stesso tumore benigno può però creare problemi non indifferenti. Può ad esempio assumere dimensioni notevoli e danneggiare per compressione l'organo presso il quale si è sviluppato. Al di là della dimensione, c'è anche il problema della potenziale trasformazione di un tumore benigno in un tumore maligno. Un fenomeno che capita con una frequenza fortemente diversa in relazione al tipo di tumore e di organo colpito. Tra i più frequenti tumori benigni si contano: adenoma, angioma, fibroma, leiomioma, lipoma, pamilloma polipo.
T. borderline: Neoplasia con caratteristiche tali da non potere essere considerata con la necessaria accuratezza ed affidabilità clinica come una neoplasia francamente benigna o maligna. Si tratta di un tumore con un basso rischio di esito sfavorevole. - Tumorectomia: intervento di asportazione del tumore con un margine di resezione nel tessuto sano circostante.
- Tumore maligno: è quello in cui le cellule neoplastiche hanno la tendenza a invadere altri organi, fino a colpire e compromettere organi vitali quali il polmone, il fegato, il cervello. Quattro sono le categorie principali di tumori maligni: carcinoma, leucemie, linfomi, sarcomi.
- TURP: v. resezione transuretrale della prostata.
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